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Le fasi di startup di un progetto imprenditoriale

Avere una buona idea, nel mercato moderno, non è sufficiente per creare una startup di successo. In questo articolo ti spiegherò, passo dopo passo, cosa fare per trasformare il tuo progetto in una realtà concreta e minimizzare i rischi.

La realtà contemporanea

Oggi grazie alla tecnologia puoi facilmente ideare la fase creativa del tuo progetto, ma al contempo puoi cadere nell’errore di non stabilire adeguatamente i prerequisiti o non valutare concretamente se quell’idea, che ti sembra vincente, abbia o meno un riscontro reale. La causa di queste dimenticanze può essere una conoscenza superficiale degli strumenti a tua disposizione, o la fretta di immettere la tua idea sul mercato.

Quello che rischi, avendo fretta di cominciare, è il non riuscire ad avere un riscontro da parte dei tuoi clienti, cioè del tuo mercato di riferimento, requisito fondamentale per un’efficace gestione della tua attività.

Le evoluzioni del mercato

Una delle cose più importanti che devi tenere a mente, quando inizi una nuova attività, è che il mercato di oggi è completamente diverso da quello di dieci o quindici anni fa, quando era sufficiente avere un’idea, cercare un’agenzia per avviarla e tentare di ottenere un finanziamento da parte della banca.

Oggi questo tipo di approccio è superato, per due semplici motivi:

  • Non ci sono più grandi capitali, né la possibilità di poter andare in banca per accedere a fondi dedicati ai piccoli investimenti. Sebbene le startup possano essere avviate a qualsiasi età, a farlo sono principalmente giovani e giovanissimi, e la maggior parte dei fondi stanziati a livello statale ha rigide restrizioni anagrafiche o di contesto.
  • Il mercato moderno necessita di progetti più strutturati. La divisione del lavoro per fasi, e l’analisi di queste, può metterti al riparo da possibili errori e minimizzare il rischio e la perdita di denaro.

I primi passi da compiere

Come fare, quindi, a orientarti nel mercato odierno senza la paura di sbagliare?

La prima cosa che devi ricordare è di non innamorarti della tua idea.

Può sembrare un controsenso, ma la realtà è che nessun progetto è perfetto. Quando qualcosa nasce da noi stessi, possiamo avere l’impressione che sia privo di difetti e funzionale così com’è, ma solo scoprendo i punti deboli della tua idea potrai analizzarli e ridurli, diminuendo i rischi e sapendo esattamente come e in che direzione muoverti.

Ci sono due step importanti che devi tenere a mente per questa analisi di startup:

  • identificare le tue buyer personas, cioè i potenziali clienti a cui ti rivolgi
  • lavorare sulla value proposition, cioè cosa rende unica la tua idea e che tipo di desideri soddisfa o problemi risolve.

La strategia di Osterwalder

I consigli che ti ho appena dato si rifanno alle teorie di Osterwalder, noto esperto di business e autore del libro “Value proposition Design”.

Questi consigli ti aiuteranno ad evitare sia di rivolgerti ad un pubblico troppo vasto, che porterebbe la tua idea perdersi tra molte altre, sia di utilizzare i nuovi strumenti digitali con una mentalità (mindset) antica e ormai superata.

Utilizzare strumenti innovativi con un mindset non più funzionale, infatti, rischia di far arenare immediatamente il tuo progetto. Non perché l’idea alla base non sia buona, ma perché non è stata spinta e supportata nel modo adeguato. Pensa a cosa accadrebbe se comprando una macchina elettrica tentassi di avviarla riempiendo il motore di benzina: non è la macchina ad essere scarsa, ma il mezzo con cui hai tentato di farla funzionare a non essere adeguato.

Perché identificare le buyer personas

Pensare di potersi rivolgere a chiunque, in un mercato come quello di oggi, è impossibile. Siamo ormai in una società in cui i bisogni sono stati per lo più soddisfatti, e quello a cui devi mirare è farti scegliere dai tuoi clienti per valori e caratteristiche precise.

È importante, quindi, identificare il tuo target di riferimento, le sue caratteristiche, ragionare sulla value proposition e sui problemi che andrà a risolvere il tuo prodotto o servizio. Ti suggerisco di prendere in considerazione la creazione di questionari diretti alle tue buyer personas, così da avere una base concreta su cui muoverti.

M.V.P – Minimum Viable Product

Il M.V.P è il passo successivo, e consiste nel trasformare la tua idea in un prodotto, o servizio, che risponda ai criteri minimi per essere erogato. Quando si lancia un’attività, l’errore più comune è quello di voler avere già tutto pronto e definito, così da partire nel migliore dei modi: questo però si traduce in un alto dispendio di energie ed un ritardo nell’attuazione della tua idea.

La strategia attualmente più efficace è, invece, quella di impostare il tuo progetto in maniera essenziale, rispondendo ovviamente ai bisogni del tuo cliente. Ti consiglio di iniziare con lo stretto indispensabile per far funzionare la tua attività, così da poter andare rapidamente sul mercato e iniziare a validare la tua idea, ottenendo dei feedback reali.

Feedback reali e veloci

Sapere come puoi migliorare la tua idea da chi ha già comprato il tuo prodotto o servizio, è una fase cruciale. Ti permetterà di ottenere moltissimi riscontri e di creare una to do list per ottimizzare il tuo progetto, basandoti non solo sulla tua esperienza, ma sulle valutazioni delle tue buyer personas, cioè coloro che vorranno pagare per usufruire del tuo progetto.

Validare – un’analisi più approfondita

Un errore molto frequente nella fase di startup di un nuovo progetto è quello di circondarsi di persone che supportino la tua idea. Nelle fasi iniziali è invece più produttivo avere qualcuno che ti aiuti a vederne i limiti e le incoerenze. È fondamentale che tu capisca se il progetto che hai in mente è realizzabile nel concreto.

Sarà meno doloroso, e dispendioso, accantonare nelle fasi iniziali un progetto poco appetibile per il mercato. Arrivare a questa consapevolezza in una fase già avanzata, si tradurrebbe in uno spreco di tempo e denaro.

Può sembrare ovvio, ma spesso la voglia di iniziare una nuova impresa è tale che non ci si sofferma realmente su questi aspetti che, come abbiamo visto, sono in realtà fondamentali per la buona riuscita di qualunque progetto economico.

Le 4 fasi di avvio di ogni startup

Ricapitolando, i primi passi da compiere nella creazione della tua startup sono:

  • non innamorarti della tua idea;
  • identificare le tue buyer personas;
  • creare attentamente la tua value proposition;
  • realizzare un M.V.P – Minimum Viable Product.

Completati questi step, saprai esattamente su che modello di business stai lavorando, in che modo andrai a distribuirne il valore, quali saranno i tuoi fornitori e le loro politiche commerciali. Per tutto questo, ovviamente, avrai bisogno anche di un business plan, della cui importanza ti ho già parlato.

Il mercato e la concorrenza odierna rendono ormai obbligatorio partire non più dalla semplice idea, per quanto valida possa essere, ma da una profonda analisi tra il valore che le vuoi dare e il bisogno delle tue buyer personas. Avere una visione chiara di tutti gli aspetti del tuo progetto ti aiuterà a non tentennare nel proseguo della tua attività, a prendere facilmente le decisioni quotidiane e ad avere un listino prezzi coerente con i tuoi prodotti.


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Image by rawpixel.com

29/09/2020

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