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L’importanza di partire dall’analisi di mercato (e come farla con Google Trends)

Quando è il momento di affrontare un’analisi dei dati ci ritroviamo spesso annoiati, pensiamo siano difficili e non ne capiamo la reale importanza. L’analisi di mercato, anche se a volte non è divertente, è fondamentale non è così terribile come sembra, se sai come farla.

È proprio in base alla lettura dei dati che siamo in grado di impostare o meno una buona analisi strategica: se vuoi avere successo, devi partire dalla strategia.

Oggi vogliamo parlarti di Google Trends, uno strumento gratuito e piuttosto facile da usare, con cui realizzare la tua analisi di mercato.

Che cos’è un’analisi di mercato

Tra le analisi che consideriamo FONDAMENTALI per un’azienda o professionista c’è l’analisi di mercato. Questa tipologia di analisi consente di capire tutti i fattori che compongono un mercato.

Ad esempio, se vogliamo vendere le piadine in America del Sud dobbiamo capire quali sono le possibilità che la nostra idea possa avere un esito positivo in quel mercato. Allo stesso modo potremo decidere di utilizzare un’analisi di mercato per l’introduzione di un nuovo prodotto o servizio e per comprendere al meglio quali caratteristiche si aspetta il mio potenziale cliente.

Ci sono diverse tipologie di approccio per determinare quali sono i fattori decisivi per la nostra scelta sul mercato. Tra i più considerati compaiono quelli di Eurisko (e la sua sinottica, che puoi approfondire qui). Tali fattori riguardano caratteristiche socio-demografiche o socio-culturali per stili di vita e cercano di ispezionare il più possibile la voce delle varie tipologie di “personas” – altro modo, leggermente più evoluto, di chiamare il target.

Che cos’è la segmentazione di mercato

La segmentazione è uno dei concetti più belli – secondo noi – del marketing. Si parte sempre dal presupposto che il tuo prodotto o servizio non possa piacere a tutti. Bisogna farsene una ragione.

Ci sono però gruppi di consumatori che condividono gusti simili e che posso essere soddisfatti da una stessa tipologia di prodotto e/o servizio.  Se tale gruppo di consumatori può essere servito con profitto, ci troviamo di fronte a un perfetto segmento di mercato. Quindi il tuo prodotto può essere giusto per quel tipo di segmento.

Fare analisi di mercato con Google Trends

Ovviamente non è tutto semplice come potrebbe sembrare. Già, perché tra concorrenza, mercato, offerte e valore percepito si apre un mondo, ma ci sono diversi strumenti che vengono in nostro aiuto. Oggi vogliamo parlarti di un tool utile a condurre indagini di mercato in modo semplice e gratuito: si tratta di Google Insight for Search o Google Trends

Perché è utile?

Perché proprio grazie a Google Trends puoi creare una visuale dell’analisi di mercato preliminare del settore che ti interessa e conoscere così l’andamento di una parola chiave nel tempo.
Con questo strumento è possibile filtrare la tua ricerca di mercato per nazione (quindi non solo per il mercato italiano), per regione, per periodo, per settori o categorie. Tra l’altro, come tutti i tool di Google, è un prodotto che evolve continuamente, per questo ti consigliamo di seguire le sue evoluzioni.

Con questo strumento delizioso è possibile confrontare  tra di loro delle parole chiave con un semplice click e ottenere un risultato di ricerca avanzata e contrapposta.

Dobbiamo davvero usare Google Trends?

Certo, è caldamente consigliato.

L’homepage di Google Trends è semplice e lineare e fornisce un riassunto delle classifiche per argomento, filtrando proprio il periodo che ci interessa, fornendoci anche schemi e grafici utilissimi.

E’ possibile cliccare su Esplora, digitare un termine e valutare così il volume di ricerca potendo filtrare località, categoria, intervallo di tempo e ricerca su Google. E’ possibile infine visualizzare anche le ricerche correlate.

I dati di Google Trends rispecchiano le ricerche fatte dagli utenti ogni giorno e ci aiutano a capire come i nostri potenziali clienti effettuano delle ricerche sugli argomenti da loro preferiti.

Un semplicissimo esempio: se vendi delle penne, ma hai deciso di chiamarle biro, puoi verificare in che modo, quando e in quale forma i tuoi potenziali clienti ricercano sul web “lo strumento che serve per scrivere”. Potresti scoprire che biro è un termine molto usato in certe regioni d’Italia o che nessuno ha mai usato quel termine, preferendo il più semplice penna. Capisci l’importanza di questo strumento?

E tu, hai mai usato Google Trends per le tue analisi di mercato? Lasciaci il tuo feedback nei commenti, siamo curiosi di sapere cosa scoprirai di interessante.

In caso di difficoltà, ricordati che puoi scegliere il nostro percorso di consulenza online, grazie al quale ti supporteremo nella costruzione delle tua analisi di mercato.

Contattaci, la prima consulenza di mezz’ora è gratis!

Laura

26/08/2020

5 responses on "L'importanza di partire dall'analisi di mercato (e come farla con Google Trends)"

  1. Ciao Tommaso (non so perché ma ho l’impressione che questo post sia opera tua! Magari mi sbaglio)
    Ho letto il post e sono andato a testare Google Trends, per capire meglio come funziona.
    Probabilmente per imperizia mia non sono riuscito a visualizzare un granché, nel senso che ho tentato varie ricerche con parole chiave diverse (specifiche) inerenti il mio business, ma nella maggior parte dei casi il responso è stato un nulla di fatto. Non ci sono dati disponibili e/o sufficienti.
    La mia domanda è “dato che dobbiamo tendere alla specializzazione di nicchia” e di questo “ne dobbiamo fare un cavallo di battaglia” come si fa ad avere informazioni sui trends di nicchia se questi non vengono censiti (o comunque sono pochi e quindi non rilevanti)? Sbaglio io nell’interrogare il database? O ci sono altri strumenti?

    • Ciao Leonardo, innanzitutto grazie per aver commentato.

      Allora in senso stretto Google Trend può andare in crisi nel caso si vada a cercare informazioni di nicchia.
      Tieni presente inoltre che Google all’interno di un mercato di domanda sta premiando quelli che in gergo vengono definiti “intenti di ricerca” e non solo l’ottica di keyword (ormai un po old fashioned); col passare del tempo poi, grazie alle ricerche vocali e ad altre tecnologia sempre più cambierà il modo di cercare informazioni e contenuti delle persone, cosa che ogni giorno cambia anche il modo di fare siti, contenuti, ecc.

      Questa la fine del ragionamento, l’inizio del ragionamento è identificare i bisogni di una nicchia prima di cercare il modo in cui cercano risposta a quel bisogno, solo successivamente vado ad indagare quali sono gli intenti di ricerca, i canali in cui cercano, ecc
      Nel caso il canale da analizzare sia Google vado alla ricerca di quelle che sono keyword informazionali, navigazionali e transazionali ( o magari un mix con logiche di branded e local keyword).

      Ricorda che google è “solo” un canale, ancora capita che alcune nicchie lo utilizzino marginalmente per la ricerca di informazioni specifiche (vedi i fotografi che per alcuni argomenti preferiscono confrontarti in luoghi aggregativi).

      Parti sempre dalle buyer personas alle quali puoi proporre i tuoi servizi, come?
      Tramite questionari e interviste ai clienti già acquisiti, oppure identificando luoghi di aggregazione al cui interno interagire con uno scopo.

      A livello più tecnico invece ci sono vari tool di social listening, Google Keyword Planner, ecc

  2. Il mio intuito è pari a zero!!! L’articolo è anche firmato da Laura

  3. Ciao Leonardo,
    questo articolo è stato scritto da me 🙂

    Oltre ai validi consigli di Tommaso qui sopra e a diversi tool online che ci aiutano a restringere il campo di ricerca, GT può aiutarti a capire quanto interesse ruota intorno ad un argomento specifico.

    Più che ricercare il mercato di nicchia credo sia utile per circoscrivere una zona di azione e di osservazione.

    Questi tool tuttavia funzionano grazie all’UGC – user generated content, pertanto va da sè che poco utilizzo determinano poco risultato.
    Proprio per questo motivo ci sono strumenti ‘vecchio stile’ che possono aiutare a portare maggiore risultato.

    Laura

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