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Listino prezzi per il fotografo professionista: come crearne uno vincente

È proprio il caso di dirlo: listino prezzi, questo sconosciuto!

Sappiamo bene che spesso i fotografi non hanno un listino di riferimento per i loro servizi. Si limitano a proporre ai clienti offerte o pacchetti, con prezzi che a volte vanno più che altro “a sentimento” e che svalutano (o, nel migliore dei casi, non valorizzano) il servizio offerto.

La questione prezzi è spinosa e difficile da affrontare, sia a monte che col cliente. Per questo abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su cosa sia esattamente un listino prezzi, su come costruirne uno che funzioni e soprattutto sul perché dovresti considerarlo un alleato del tuo business!

Siamo pronti a scommettere che dopo questo articolo non lo guarderai più con sospetto… anzi, ti butterai a capofitto nella costruzione del listino per la tua attività di fotografo!

Premessa: perché i numeri sono fondamentali

Ormai dovresti saperlo: a noi i numeri piacciono un sacco (soprattutto a me, a dire la verità). Ma anche se li odiassimo, ti faremmo comunque questa premessa: secondo noi, quando si tratta di business, bisogna sempre partire dai numeri.

I motivi sono molto semplici e immediati… i numeri (& company) aiutano:

  • a sapere in anticipo quante tasse ci saranno da pagare (mica cosa da poco, se sei un freelance con partita IVA);
  • a tenere sotto controllo i ricavi e le spese, evitando brutte sorprese (che non piacciono a nessuno);
  • ad analizzare i trend, sia del mercato che della tua attività, per fare piani a lungo termine e crescere!

Non esistono scuse tipo “Il mio business funziona da anni, ai numeri ci pensa il commercialista”… in realtà noi crediamo che tutti i fotografi – sia chi ha appena iniziato, sia chi lo fa da tempo, sia chi ha uno studio fotografico vero e proprio – debbano conoscere bene i numeri legati alla propria attività. È questo l’unico modo per controllare i rapporti fra ricavi e costi, senza andare a braccio… non vorrai mica rischiare di andare in perdita, no?

Quindi, fatta questa premessa e considerando che il listino prezzi ha molto a che fare coi numeri, capiamo bene di cosa si tratta e come farlo diventare un tuo alleato!

Listino prezzi: conosciamolo meglio

Se è vero che per sconfiggere il nemico bisogna prima di tutto conoscerlo, partiamo dalla base: cos’è esattamente il listino prezzi?

È un elenco dei servizi e prodotti che tu offri, suddivisi in categorie o linee di prodotto e associati ciascuno al suo prezzo specifico.

Non è un’offerta, un pacchetto, un piano di sconti. È semplicemente una lista di voci con i loro costi – che vanno determinati in modo da generare un margine di guadagno per te.

La prima conseguenza logica di questa definizione è che, per stilare un elenco dei tuoi prodotti e servizi, dovrai fare una scelta.
Non puoi prevedere un listino che comprenda tutti i servizi possibili immaginabili che un fotografo può offrire alla sua clientela. In base al tuo business specifico e al tuo target ideale dovrai invece scegliere gli elementi da proporre – e quindi da inserire nel listino prezzi.
Se ti occupi di fotografia aziendale ma hai in listino anche i servizi fotografici di matrimonio, probabilmente la tua offerta verrà percepita come incoerente o quantomeno confusa dai potenziali clienti… questo poi influenza il tuo brand e il successo del business.

Listino prezzi: perché

Definire precisamente il tuo listino prezzi non è solo un gioco di stile né tantomeno una perdita di tempo… ha invece diverse funzioni fondamentali:

  • serve prima di tutto a te per impostare la tua attività in un certo modo, includendo solo e soltanto i servizi che vuoi offrire e dando loro un valore preciso (rappresentato dal prezzo);
  • farà da base di partenza per creare offerte di valore per i tuoi clienti, accorpando prodotti diversi e comunicandoli tutti all’utente, che avrà un quadro completo di ciò che gli stai proponendo. E lo vogliamo ribadire: la parola d’ordine è valore!
  • ti aiuta a tenere traccia di quali prodotti o servizi riesci a vendere di più e quali invece non funzionano, così potrai fare delle analisi e adeguare la tua offerta nel corso del tempo.

Le regole d’oro del listino prezzi

Ora che abbiamo capito bene cosa sia e perché dovresti considerarlo un tuo alleato invece che un nemico, vogliamo sottolineare alcuni elementi fondamentali: quelle che per noi sono le regole d’oro del listino prezzi.

1) Non presentare il listino prezzi al cliente. Non funziona come il menu del ristorante: si tratta di uno strumento che deve servire a te per creare un’offerta da presentare al cliente, mettendo assieme diverse voci della lista per proporre magari un servizio base e degli upselling con servizi aggiuntivi.
O meglio: puoi anche decidere di vendere i singoli prodotti “alla carta”, ma in quel caso l’esperienza d’acquisto si complica e potrebbe non essere semplice creare un preventivo chiaro e concludere l’acquisto.

2) Prima decidi che prodotti vuoi vendere, poi crei un listino prezzi che associ un prezzo a ogni prodotto… non a caso, ma – come dicevamo prima – considerando che devi avere un margine di guadagno! E qui ritorna fuori l’importanza di partire dai numeri…

3) Il listino prezzi è personale. Questa regola d’oro è la postilla (o la premessa, a seconda dei punti di vista) della precedente. Lo sottolineiamo di nuovo: inserisci nel listino solo quello che davvero vuoi proporre ai tuoi clienti! Si tratta di uno strumento legato a doppio filo al tuo personal branding – e quindi a come vuoi venir visto dal cliente. Non puntare a offrire tutto quello che offre la concorrenza: proponi solo quello che ti caratterizza.

4) Il listino prezzi non è immutabile. Certo, se l’hai strutturato bene non dovrai cambiarlo ogni settimana… ma sicuramente sarà da rivedere se modificherai il tuo modello di business e il tuo posizionamento sul mercato fotografico, o semplicemente se aggiungerai o toglierai prodotti e servizi.

Bene, a questo punto dovresti avere chiaro in mente perché il listino prezzi per un fotografo è uno strumento fondamentale – oltre che le regole per costruirlo al meglio.

Ora però vogliamo sapere la tua esperienza in merito: hai già strutturato il tuo listino?
Se la risposta è sì, aspettiamo le tue considerazioni nei commenti.
Se è no e vuoi mettere le mani in pasta, ti basta prenotare una consulenza gratuita per confrontarti direttamente con noi sull’argomento!

6 responses on "Listino prezzi per il fotografo professionista: come crearne uno vincente"

  1. Sono totalmente d’accordo con questo articolo, io ho creato un listino prezzi ormai 3 anni fa ed ancora oggi trovo difficile trovare qualcosa da cambiare e continuo ad usarlo.
    Mi permette di vendere solo quello che mi caratterizza pur dando la possibilità al cliente di scegliere in base alle esigenze o al budget a disposizione. Tra l’altro ho scelto di inviarlo per email al secondo contatto dopo che i clienti mi hanno dato un certo tipo di informazioni e questo mi permette anche di arrivare all’appuntamento solo con i clienti realmente interessati a chiudere, evitando cosi perdite di tempo. In alcuni casi i clienti bloccano direttamente il servizio e l’appuntamento è successivo.
    Che dire, provateci e scoprirete un nuovo mondo !

  2. Ciao Andrea,
    mi fa davvero piacere che ti trovi concorde nel nostro modo di intendere il listino, continua a seguirci nelle prossime settimane usciranno alcuni articoli che vanno ancora più in profondità mettendo in relazione listino con pacchetti e collezioni.

    Grazie

  3. Giorno, grazie per i preziosi consigli, volevo chiederti un info, mi capita spesso di modificare il prezzo finale in base anche alla conoscenza della persona, o meglio di togliere sempre quel 50 euro perché magari è un amico , o amico di amico, e non ti nascondo anche per far credere al cliente di aver dato un attenzione in più e ovviamente per chiudere il contratto , è sbagliato ?

    • Ciao Vincent,
      grazie a te per aver dedicato tempo al nostro articolo, il consiglio non è facile da dare senza conoscere il contesto in cui ti muovi, magari ti suggerisco di valutare se lo sconto è il mezzo più efficace per dare attenzione al tuo cliente. Alcuni clienti possono prenderlo come tale, altri magari in altro modo.

      In generale mi piace più l’idea di aggiungere qualcosa in più al servizio pattuito, anziché utilizzare una logica sottrattiva.

      Che ne pensi?

  4. Si anche , però prendiamo un contesto di new born o battesimo, cosa potrei aggiungere gratis? L’album ? No perché non mi converrebbe , qualche stampa ?

  5. Il concetto gratis o sconto a prescindere devono sparire. 🙂

    Credo che il focus sia da spostare sul perché ti senti in dovere di “lasciare qualcosa in più al tuo cliente”, chiarito questo punto sarà molto più facile capire come agire con i tuoi clienti.

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