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Tempo di innovazione? Facile, con il Lean Canvas Model!

Quanto spesso hai raccontato la tua idea innovativa a qualcuno e, aspettandoti di ricevere grande approvazione, ti sei invece sentito dire: “Non ho capito”?

Pensare che sarebbe bastato poco per descriverla chiaramente con il Lean Canvas Model! Si tratta di uno strumento intuitivo che permette a chi sta sviluppando un progetto di fare chiarezza sulla propria idea.

Ma facciamo un passo indietro.

Partiamo dal Business Plan

Nei primi anni 2000 si pensava che il Business Plan – un documento che raccoglie gli obiettivi strategici di un’azienda, spiega i piani per raggiungerli e include un’analisi economica e finanziaria dei risultati attesi – fosse l’unico modo per descrivere in maniera propositiva un’idea.

Tuttavia, il grande limite di un Business Plan è proprio nella natura della startup. Ovvero la startup non conosce ancora il proprio business model, come distribuisce valore e come lo monetizza.

Però, ci siamo accorti che spesso questa problematica non è solo delle startup ma anche di aziende meno giovani. Come sempre, comprendere il problema è la base per risolverlo.

Per farlo, ti viene in aiuto proprio il Lean Canvas Model, uno strumento che ti aiuta a comprendere meglio il tuo valore. Utile anche, e soprattutto, ad aiutarti a fare una riflessione sul tuo lavoro.

Cos’è e come funziona il Lean Canvas Model

Il Lean Canvas Model è un adattamento del Business Model Canvas creato da Ash Maurya, che lo ha pubblicato per la prima volta nel 2012 nel libro “Pianificazione snella.

Come per il Business Model Canvas anche la mappa del Lean Canvas è divisa in nove blocchi. Il suo plus principale è quello di garantire un approccio estremamente innovativo e un focus connesso con il mercato.

Il Lean Canvas infatti, più che a fornire un modello di business perfettamente articolato, serve a concentrarsi sugli aspetti importanti in fase di avvio di un progetto.

Ecco qui il modello:

lean canvas model

Il primo riquadro a destra – Segmenti di Clientela – aggiunge una domanda importante rispetto al Business Model Canvas (BMC): chi sono gli early adopter, ossia i potenziali primi clienti della tua idea?

Averli chiari è importante sempre, non solo in fase di startup! Saranno loro a darti le prime indicazioni sulla tua idea. E soprattutto ti forniranno le critiche utili a crescere.

Dopo averli individuati, devi chiederti:

  • Come posso raggiungerli velocemente?
  • Dove sono?
  • Quali caratteristiche hanno?

Un altro punto fondamentale del Lean Canvas sono i dati: senza una misurazione dei risultati non ci sono progetti di successo.

Come nel BMC, anche nel Lean Canvas Model un riquadro è dedicato al target e ai suoi problemi. Quali sono i tre target principali? Saranno proprio questi quelli su cui dovrai puntare l’offerta.

Rispetto a quanto previsto dal Business Model Canvas, si aggiunge qui un altro aspetto: l’individuazione delle soluzioni già presenti sul mercato. Qui è importante fare attenzione a non limitare l’analisi ai competitor diretti. E’ molto meglio invece immedesimarsi nei clienti e provare a capire cosa fanno e a chi si rivolgono quando hanno la necessità di risolvere un certo problema.

Facciamo un esempio, per capire meglio quest’ultima affermazione:

Se il mio progetto è il lancio di una nuova auto, dovrò considerare come competitor non solo le altre auto presenti sul mercato ma anche il fatto che – in determinate situazioni di scelta – il cliente potrebbe considerare l’acquisto di un mezzo alternativo come una moto, o potrebbe utilizzare BlaBlaCar.

L’individuazione delle soluzioni già presenti sul mercato è imprescindibile, perché fornisce elementi importanti per il processo di differenziazione della proposta di valore.

La cosiddetta “proposta di valore unica” (Unique Value Proposition) è al centro del Lean Canvas. Le viene dedicato addirittura il blocco centrale.

Tale proposta deve essere semplice, chiara e attrattiva, perché deve essere in grado di attirare e convincere all’acquisto un potenziale cliente.

Il primo livello di chiarimento di questa Unique Value Proposition (UVP) è prima di tutto interno all’organizzazione. Sarà necessario descrivere il valore e spiegarlo in poche parole. Cosa offre il prodotto o servizio che stiamo progettando (o che stiamo innovando?).

Altro passaggio per garantire l’unicità della proposta di valore è individuare e rafforzare il cosiddetto ingiusto vantaggio (o “unfair advantage”), l’elemento che rende difficile ai competitor copiare il tuo modello di business.

L’ingiusto vantaggio può essere molte cose, come un brevetto tecnologico, un know how senza pari, una community partecipativa, un customer care pazzesco. Qualunque sia, è necessario individuarlo e sostenerlo per rafforzare la solidità della value proposition.

Lean Canvas: una mappa per un obiettivo specifico

Il Lean Canvas Model permette di individuare i punti di unicità della proposta di valore e di costruire una to do list immediata delle azioni da percorrere per valorizzarli e testarli.
E’ proprio per questo motivo che non sostituisce il BMC: perché ha un obiettivo diverso. Tutt’al più lo rinforza.

Stai progettando il tuo business e, pertanto, hai bisogno di avere più mappe possibili che ti indichino la rotta migliore per raggiungimento dell’obiettivo, anche se il processo ti sembra lungo e complesso.

E’ vero che, come per tutti gli altri strumenti del Business Design, prima di utilizzare il Lean Canvas Model è importante capire se è davvero adatto al contesto specifico in cui lo vuoi adoperare. Per farlo è indispensabile concentrarsi sulla analisi dei tuoi obiettivi: una volta chiariti questi ultimi, la scelta dello strumento non sarà che una conseguenza.

Va sottolineato che fermarsi a fare un tuning su questi modelli è sempre un proposito chiaro ed efficace per comprendere se abbiamo davvero nel DNA il valore della nostra azienda.

Noi abbiamo detto la nostra, adesso vogliamo sapere le tue considerazioni! Se vuoi confrontarti con altri professionisti e capire come hanno affrontato la compilazione del Lean Canvas Model, entra nella nostra community: sharing is caring!


Il Lean Canvas è stato creato da Ash Maurya, che lo ha pubblicato nel libro ‘Pianificazione snella’. Il Canvas è stato condiviso dall’autore con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Un-ported License. Noi la condividiamo qui con la stessa licenza. 

27/08/2020

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