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Analisi dei costi di un fotografo: come farla e perché

Quando si apre un’attività, in particolare uno studio fotografico, è necessario fare un’analisi dei costi, per evitare di trovarsi nei guai prima ancora di cominciare.

In generale, i costi sono un elemento a cui si pone poca attenzione sia in fase di start-up che nella quotidianità… ma sono capaci di affossare tutte le speranze di chi vuole vivere di fotografia.

Per questo ho pensato che fosse necessario approfondire questo tema sul quale verte tanta confusione.

Analisi dei costi… ok, ma cosa sono i costi?

Innanzitutto, facciamo chiarezza: cosa intendiamo esattamente per “costi”?

In gergo tecnico, i costi sono l’insieme del valore economico di tutti quei beni e servizi necessari per poter sostenere la tua attività nell’erogazione dei suoi servizi e dei suoi prodotti.

Come si determinano?

L’analisi dei costi di un’attività professionale avviene attraverso varie modalità in funzione degli obiettivi che ci siamo proposti di analizzare.
Di seguito, troverai una semplificazione che ti aiuta comunque a partire da un’analisi concreta ed efficace.

Quali sono i tipi di costi?

I costi che possono essere analizzate sono di diversa tipologie, a livello generale possono essere:

  • Fissi
  • Variabili
  • Unitari

Costi fissi: i più importanti da monitorare

Per costi fissi si intendono tutti quei costi che sono necessari a prescindere dal fatto che si realizzino uno o dieci lavori. In sostanza, sono quelli che non variano in base al numero di servizi fotografici o prodotti che vendiamo ai nostri clienti.

In generale, l’analisi dei costi fissi è molto importante, perché questi sono da ripagare costantemente e sono quelli che rischiano di affossare le aziende quando magari il lavoro va male o ci sono poche vendite.

Facciamo qualche esempio:

  • L’affitto dello studio
  • I costi di gestione dello stesso: spazzatura, luce, acqua, telefono, connessione internet e via dicendo
  • La cancelleria per l’ufficio
  • Le licenze dei software (editing, sistemi operativi e via dicendo)
  • Costi degli apparecchi elettronici quali laptop e stampanti (che possono essere ammortizzati)
  • Costi per arredamento studio fotografico: luci, fondali
  • Pubblicità e marketing
  • Workshop, corsi di aggiornamento e formazione
  • Assicurazione e spese legali
  • Costi del commercialista

Costi variabili: da valutare per creare margini di guadagno

Per costi variabili intendiamo quei costi che incrementano all’aumentare del lavoro, ovvero si accendono nel momento in cui accetti un incarico.

L’analisi dei costi variabili va fatta correttamente perché sono quelli influiscono sul prezzo del servizio o del prodotto che venderai al tuo cliente.

In generale sono definiti “buoni”. Infatti, se i prezzi di vendita dei tuoi prodotti sono ben calcolati, questi costi verranno ripagati dal lavoro stesso.

Facciamo qualche esempio:

  • Costi di eventuali assistenti
  • Stampe, album fotografici, cartelloni, chiavette USB, CD, DVD
  • Costi di spedizione e assicurazione della spedizione
  • Costi di trasferta (benzina, usura auto, pasti, hotel) necessari in alcuni tipi di servizi fotografici
  • Packaging finale del prodotto da consegnare al cliente
  • Metodi di pagamento (attento alle commissioni di Paypal, se lo utilizzi come metodo di pagamento)
  • Diritti di copyright (di norma sono inclusi nel tuo lavoro, ma in alcuni casi potresti farli pagare a parte)
  • IVA e altre tasse

Costo unitario: il costo del tempo

Un altro costo di cui normalmente non si tiene conto è il costo del tempo speso lavorando, ovvero il valore che si dà al lavoro stesso di fotografo.

Più in generale possiamo parlare del costo unitario come somma di tutti gli elementi necessari per la realizzazione e lo svolgimento di un servizio fotografico.

All’interno di questo sicuramente avrà un gran peso il tuo tempo, a maggior ragione se la tua offerta commerciale prevede servizi personalizzati.

In funzione del tipo di lavoro che dovrai svolgere, dovrai porre molta attenzione alla realizzazione del preventivo facendo un’analisi dei costi precisa. Dovrai calcolare anche il numero di ore per lo svolgimento del lavoro, oltre all’insieme dei beni e servizi aggiuntivi necessari per lo svolgimento dello stesso.

Il tuo tempo è un bene prezioso che devi far fruttare al massimo se vuoi generare profitti e fartelo pagare adeguatamente.

Hai mai fatto un’analisi dei costi della tua attività di fotografo?

Se sì, puoi condividere la tua esperienza all’interno del gruppo “Marketing per fotografi – Tomura” oppure direttamente nei commenti.

Altrimenti, se vuoi confrontarti con me, puoi prenotare una sessione gratuita su Skype durante la quale potremo iniziare ad analizzare i tuoi costi insieme. Ti aspetto!

30/12/2019

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