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Remarketing: cos’è e come ti aiuta a vendere di più

Il remarketing è una delle strategie più utilizzate da chi vuole sfruttare al massimo il web per aumentare le proprie vendite. In pratica, ti consente di prendere per mano le persone che hanno visitato il tuo sito, facendole tornare indietro per completare un’azione che avevano lasciato in sospeso.

Ma come funziona esattamente e come puoi guidare l’utente fino all’acquisto?

Remarketing: significato e perché farlo

Il remarketing, detto anche retargeting, è un’attività messa in atto sul web per far ritornare un utente su una determinata pagina di un sito che ha già visitato in passato.

Questa strategia si basa sull’idea che se qualcuno visita il tuo sito web è evidentemente interessato a ciò che offri… ma spesso non termina l’acquisto o non ti contatta attraverso il form durante la prima visita. Soprattutto per certe tipologie di prodotti e servizi – quelli più costosi, ad esempio – è raro che il visitatore del sito compia l’azione desiderata al primo colpo. Solitamente visita più siti da cui va e viene, compara le offerte e prende decisioni dopo qualche giorno o anche settimana.

Per far sì che scelga proprio te devi dargli un aiutino, permettergli di conoscerti più approfonditamente: cosa c’è di meglio che prenderlo per mano e riportarlo sul tuo sito? Il significato del remarketing è proprio questo: rintracciare quell’utente e riportarlo sulla famigerata pagina del tuo sito, portandolo a finalizzare l’azione – che sia un acquisto o una richiesta di preventivo.

Come funziona il remarketing

Senza entrare troppo nel tecnico, cerchiamo comunque di capire come funziona concretamente il remarketing, o retargeting che dir si voglia.

In pratica, quando l’utente visita il tuo sito, una sua sezione specifica (ad esempio il carrello di un ecommerce o la pagina contatti) o anche la tua pagina Facebook, si attiva un cookie di tracciamento chiamato pixel. Supponiamo che poi l’utente poi non compia l’azione sperata, quindi non acquisti o non ti contatti per un preventivo, e lasci il sito.

A quel punto partiranno gli annunci pubblicitari mirati della tua campagna di remarketing: quello stesso utente si troverà ad osservare i tuoi banner, che gli riproporranno le risorse che aveva osservato sulle tue pagine. Questo lo invoglierà a cliccare e, una volta tornato sul sito, sarà molto più probabile che compia l’azione desiderata.

Il motivo per cui il remarketing è una strategia così efficace per aumentare le vendite è che non pubblicizza i tuoi prodotti o servizi a chiunque, ma lo fa con chi ha già dimostrato interesse nei tuoi confronti. Si tratta di un target ristrettissimo e vicinissimo alla conversione: basta una piccola spintarella per trasformarli da utenti a clienti.

Come fare remarketing con AdWords

Come puoi immaginare, le strategie di retargeting possono essere più o meno raffinate. Un conto è martellare gli utenti che hanno visitato il tuo sito con annunci sempre uguali, ripetitivi e sparsi in ogni dove. Un altro conto è farti notare con banner particolarmente accattivanti, proprio nel momento in cui quell’utente specifico ha bisogno di te. Indovina quale delle due tipologie funziona meglio?

L’importanza delle liste di utenti

Ci sono inoltre diverse piattaforme con cui puoi fare remarketing: Google è sicuramente la più diffusa e, se sai come metterci le mani, ti permette di creare campagne estremamente efficaci. Tramite Google puoi generare il tag di codice da inserire nelle pagine del tuo sito (tutte o solo alcune), dopo di che dovrai segmentare i visitatori in liste e mostrare loro pubblicità mirate.

Non ha senso proporre lo stesso banner a chi ha semplicemente dato un’occhiata alla tua home e a chi invece è entrato nel carrello del tuo ecommerce – o meglio: puoi anche farlo, ma sicuramente sarà meno efficace.

Se vuoi aumentare le vendite e acquisire nuovi clienti, è consigliabile che crei un ad specifico mirato a coloro che erano già vicini all’acquisto (per dargli la famosa spintarella di cui sopra).
Se invece vuoi pubblicizzare una promozione legata a un prodotto in particolare, ad esempio il servizio di ritratto fotografico, dovrai creare una campagna che “colpisca” gli utenti che hanno visitato la pagina specifica legata a quel prodotto.

Diversi approcci al retargeting

Google AdWords ti permette di strutturare una strategia di remarketing in base a diversi approcci, a seconda delle tue esigenze. In breve, queste sono le tue possibilità:

  • Remarketing “base”: mostri un annuncio a tutti coloro che hanno visitato il tuo sito, mentre navigano su altri siti che usano i banner di Google AdSense.
  • Remarketing in Rete Ricerca: mostri l’annuncio a coloro che hanno visitato il tuo sito e che poi effettuano una ricerca su Google riguardante argomenti correlati.
  • Remarketing dinamico: mostri annunci mirati e personalizzati, generati da Google, a chi ha visitato pagine o prodotti specifici sul tuo sito.
  • Remarketing basato su email: in questo caso, sei tu stesso a caricare sulla piattaforma AdWords gli indirizzi email degli utenti, creando liste di retargeting (ovviamente, se lo fai, devi specificarlo all’interno dell’informativa sulla privacy).
  • Remarketing video: pensato per chi ha un canale Youtube e vuole andare a rintracciare gli utenti che l’hanno visitato.
  • Remarketing mobile: pensato per chi ha sviluppato un’applicazione e vuole recuperare coloro che hanno interagito con essa.

In base alla tipologia di utenti a cui vuoi puntare e all’azione che vuoi far compiere, potrai scegliere approcci diversi. Non solo: tieni conto anche di quando mostrare gli annunci – magari, con gli stessi utenti puoi usare un approccio di un certo tipo un giorno dopo la visita al tuo sito, e uno diverso dopo una settimana o un mese.

Sembra molto complicato, ma se collegherai AdWords ad Analytics potrai gestire tutto all’interno dello stesso luogo virtuale: dalla segmentazione del pubblico alla creazione di campagne. Non che questo lo renda immediatamente semplicissimo: si tratta sicuramente di un marketing complesso e “sottile”, ma la sua validità è stata mostrata ormai attraverso moltissimi studi.

Quello che ti possiamo consigliare è: inizia subito a prendere confidenza con le campagne di remarketing, falle diventare parte integrante della tua strategia pubblicitaria. Una volta impostate in modo efficace, le conversioni aumenteranno sensibilmente!

Se senti di aver bisogno dell’aiuto da casa per approfondire la questione del remarketing e costruire il tuo piano d’azione, siamo pronti a intervenire col nostro percorso Marketing strategy per fotografi!

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