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Restartup: 5 consigli per affrontare la crisi

Il mercato odierno è soggetto a rapidi cambiamenti ed è facile sentirsi in difficoltà o sopraffatti: in questo articolo ti spiegherò la fase di restartup di un’azienda, ovvero come identificare rapidamente le difficoltà della tua attività imprenditoriale e come fronteggiarle per tornare a guadagnare e ad essere soddisfatto.

Restartup aziendale, cos’è e come affrontarlo

Per fase di restartup si intende quella particolare fase aziendale in cui un imprenditore sceglie di investire soldi, tempo ed energie per affrontare i problemi della sua impresa. Per inoltrarti in questo percorso, è fondamentale che tu sia disposto a mettere in discussione le tue decisioni e rivedere le tue strategie di marketing.

Calma e sangue freddo

Risanare un’azienda in crisi è un percorso possibile, per quanto spesso pieno di difficoltà. La prima cosa che dovrai fare è quella di rimanere lucido e non cedere alla tentazione di trovare scuse per le problematiche che sta affrontando la tua attività, ma scavare a fondo per trovare le vere motivazioni della crisi. So bene che è difficile da accettare, ma se non sei disposto ad analizzare a fondo quello che sta accadendo, non potrai capire se le difficoltà che stai affrontando sono legate alla tua azienda o al tuo modo di rapportarti ad essa.

Non cercare scuse e giustificazioni

Di fronte ad un problema, la prima reazione è quella di cercare delle scuse: si dà la colpa alla crisi, al Covid19, alle fluttuazioni del mercato. Non sto dicendo che questi non siano elementi da tenere in considerazione, ma che c’è un motivo se, mentre la tua azienda incontra difficoltà, ce ne sono altre che continuano a crescere.

Riparti dalla tua strategia aziendale

Una delle prime cose da fare quando i risultati commerciali e finanziari non sono quelli sperati, è ripartire dagli elementi principali della strategia aziendale. Devi analizzare le tue scelte, chiederti se queste sono ancora valide e attuabili nel mercato odierno e, se necessario, coinvolgere dei professionisti che possano aiutarti in questo percorso.

Fai attenzione ai segnali

Ma quali sono, precisamente, i segnali di un’azienda in crisi?

  • La mancanza di richieste da parte dei clienti,
  • La scarsità di liquidità,
  • Avere poco margine di profitto alla fine dell’anno fiscale,
  • Avere prodotti o servizi poco originali e già presenti sul mercato,
  • La sensazione di insoddisfazione personale per quello che stai costruendo,

Soffermiamoci insieme su quest’ultimo punto: ricorda che se sei l’imprenditore della tua azienda, le tue crisi personali vanno ad impattare direttamente sui tuoi risultati aziendali.

È possibile che uno o più dei fattori che ti ho elencato fossero già presenti prima di entrare in crisi, e che questa non abbia fatto altro che acuirli: un momento di difficoltà, infatti, non farà altro che evidenziare problemi preesistenti.

5 consigli per affrontare la crisi

Di seguito troverai cinque idee concrete a zero budget, che puoi mettere in atto immediatamente.

Ricorda che, nella fase di restartup, le tue azioni devono essere analitiche, immediate e soprattutto veloci.

1. Riparti dal tuo cliente target

È importante che tu faccia una lista dei tuoi clienti ed ex clienti, analizzandola per stilare le loro caratteristiche quantitative (età, sesso, fatturato, provenienza) e qualitative (abitudini e perché si sono rivolti alla tua azienda). Una volta realizzato un identikit della tua clientela, capite le necessità e i problemi, dovrai smettere di concentrarti sulla tua azienda e focalizzare la tua attenzione sui clienti.

Lo so, non è semplice, ma è indispensabile. Ricorda: qualunque strategia di marketing tu scelga di attuare, non sarà efficace se non avrai chiaro a che tipo di clientela ti stai rivolgendo.


2. Chiediti perché il cliente dovrebbe sceglierti

Quali sono i motivi concreti ed i vantaggi per i quali un cliente dovrebbe sceglierti? Quali benefici avrà nell’affidarsi a te per la scelta di un prodotto o servizio?

Risposte come: per la mia qualità, competenza, professionalità, per l’attenzione al cliente sono, seppur vere, completamente inefficaci perché eccessivamente generiche. Se ci pensi, questo tipo di risposte un cliente potrebbe facilmente ottenerle anche dai tuoi competitor: non stai quindi comunicando una differenza concreta ed oggettiva.

Quello che devi domandarti è in che modo oggi stai facendo la differenza per i tuoi clienti, e in che modo l’hai fatto in passato.


3. Riparti dai tuoi ex clienti

Uno degli errori più comuni è pensare che, in fase di restartup, l’unica soluzione sia quella di cercare nuovi clienti. Quello che spesso si dimentica è che trovare nuova clientela è un processo lento, e che comprendere e attuare le strategie adatte a colpirla richiede tempo.

Un tempo che, un’attività in crisi, non ha.
È dunque essenziale che tu riparta dalla lista dei tuoi ex clienti per capire i motivi che li hanno spinti a non usufruire più dei tuoi servizi, a farlo sempre più raramente o a comprare solo determinati prodotti.

Un’altra cosa che dovrai chiederti in questa fase di restartup è: i miei clienti sono tanto soddisfatti del servizio che offro da referenziarmi ad altri potenziali acquirenti?
Se questo non sta avvenendo dovrai cercare di capirne il motivo e come cambiare le cose.

Non è facile né immediato, e la cosa più importante è che tu rimanga lucido e libero da giudizi, o correrai il rischio di trovare una soluzione superficiale che, non solo non risolverà le tue difficoltà, ma ti obbligherà in futuro a fronteggiare le stesse problematiche.


4. Sviluppa delle partnership

Collaborare con professionisti e imprese che già lavorano con la tua clientela amplierà la tua capacità di interagire con le tue buyer personas, e farà ottenere alla tua azienda una maggiore visibilità. Nel caso in cui tu non riuscissi a trovare altre società interessate al tuo target di riferimento, dovrai chiederti se effettuare un processo di restartup in un mercato in crisi sia davvero una scelta conveniente.

Talvolta è necessario fare un passo indietro ed interrogarsi se, dopotutto, non sia il caso di rivolgersi ad un target differente o effettuare una fase di restartup in un’altra fascia di mercato.


5. Crea il tuo budget commerciale

È fondamentale, nella gestione della tua azienda, che tu abbia sempre ben chiaro quanto puoi o non puoi spendere – e cosa comporterebbe un eventuale aumento delle tue spese.

Non devi pensare al budget come un semplice numero, ma come un percorso: fissando ad esempio un obiettivo di liquidità per dicembre 2021 dovrai ragionare su come suddividere il tuo budget durante l’anno, quali azioni intraprendere e analizzare insieme al tuo team come raggiungere la meta che ti sei prefissato.

Sarà inoltre necessario calcolare le tue spese, i tuoi costi, i tempi e i tuoi tassi di conversione. Misurare e tenere sempre sotto controllo questo aspetto della tua azienda ti aiuterà a comprendere più facilmente i periodi di crisi. Nel caso in cui riscontrassi difficoltà in questo, dovrai affidarti a un professionista e, nel tempo, sviluppare almeno parzialmente questa skill essenziale per qualsiasi imprenditore.


Creare un budget e fissare i tuoi obiettivi vuol dire tracciare la rotta, e farlo ti consentirà di avere un percorso da seguire di cui potrai controllare costantemente i risultati e l’efficacia. Se dovessero capitare dei nuovi periodi di crisi in futuro, avendo un piano preciso in mente, sarà più facile per te effettuare dei piccoli cambiamenti che ti consentiranno di mantener salda la rotta.

Se questo articolo su come affrontare il restartup di un’azienda ti è piaciuto, hai dubbi o domande faccelo sapere con un commento qui sotto, o prenota la tua consulenza gratuita: saremo felici di aiutarti!

Image by rawpixel.com

05/10/2020

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