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Sei consigli per il copy delle tue inserzioni

Scrivere dei copy per inserzioni non è facile, e scrivere delle inserzioni di successo lo è ancor meno. In questo articolo io ed Ilaria Galeotti ti daremo sei consigli, semplici e veloci, per rendere i tuoi annunci efficaci, semplici e d’impatto.

Mai sottovalutare l’importanza del Copy

Il successo di una campagna pubblicitaria dipende, principalmente, dai testi che accompagnano le immagini. Questo vale in particolare per piattaforme come Facebook, Instagram e Linkedin, già sature di contenuti e messaggi promozionali.

È il copy a persuadere un utente a cliccare sulle tue inserzioni o post. Per questo motivo, soprattutto in questo periodo dell’anno, essere convincenti è fondamentale. Un copy ben scritto può portare la tua buyer personas a scegliere il tuo prodotto, o servizio, invece che quello di un tuo competitor.

Gli elementi fondamentali

Ci sono tanti elementi da considerare quando si scrive un copy, ma i principali, cioè quelli che non devi mai perdere di vista nella scrittura del tuo annuncio sono il tuo pubblico e le sue necessità. Ciò che devi ricordare è che il copy è l’elemento del tuo annuncio che può fare la differenza, e che ha il compito di far risaltare i benefici del tuo prodotto, o servizio.
Il copy delle inserzioni ha però anche una funzione conativa, cioè mira a stimolare una reazione in chi lo legge, causando un’azione. Questa azione, nel mondo degli ads sui social network, si traduce spesso nel cliccare su un determinato banner o link.

Ma a cosa devi prestare più attenzione, quando crei il testo del tuo annuncio?

Numero 1 – Il lessico

Il lessico è uno dei fondamenti del copy, e deve essere chiaro, pertinente, ben studiato e inerente al settore di riferimento del tuo annuncio. Scrivere un copy con un testo che rispecchia queste caratteristiche è il primo passo per creare un annuncio di successo. Un’altra cosa a cui devi stare attento è l’immaginario nel quale si collocano i vocaboli, cioè capire quali sono le parole più adatte per la tua pubblicità. Come già detto, è essenziale scrivere pensando al tuo pubblico di riferimento.
Ci sono due strumenti che possono rendere un po’ più semplice questo processo:

  • La scala dell’astrazione, che viene utilizzata per analizzare i vari vocaboli dal loro significato più concreto fino a quello più astratto. Utilizzarla ti dà la possibilità di valutare diversi sinonimi e associazioni di idee rispetto al tuo concetto iniziale, facilitando la tua scelta.
  • Il dizionario antologico, un testo di facile lettura e consigliato a tutti che permette di esaminare le varie aree di significato di ogni parola.

Questi concetti sono evidenti in un celebre copy della Nike

 “Non è solo una scarpa, è movimento”

Con il termine movimento, infatti, viene sottinteso un intero mondo di connessioni, stili di vita e un nuovo modo di vedere lo sport. Il concetto alla base della nostra scala di astrazione è la scarpa, mentre movimento si collega a un immaginario più ampio e importante.
Usare il corretto lessico, all’interno dei tuoi annunci pubblicitari, è quindi fondamentale.

Numero 2 – Crea curiosità

Per farlo devi trovare il trigger point del tuo target. Il trigger point fa riferimento al punto di attivazione della tua audience, cioè quell’elemento in grado di colpire l’attenzione dei tuoi clienti e stimolare le loro emozioni. Dovrà quindi esserci qualcosa, nel tuo messaggio pubblicitario, capace di colpire le tue buyer personas e innescare la loro curiosità portandole ad interagire con il tuo annuncio.

Ma come si può costruire un buon trigger point?

Puoi farlo invitando alla riflessione, o provare a catturare l’attenzione dei tuoi clienti con un copy che sveli alcuni particolari del prodotto o servizio che stai promuovendo, stimolando così la curiosità della tua audience.
Puoi anche utilizzare delle domande, che sono un ottimo metodo per far si che il tuo target si “auto selezioni”. Ti spiego questo concetto con un esempio:
Prendendo come riferimento il titolo di questo articolo, potremmo riassumerlo nella domanda “vuoi migliorare il copy delle tue inserzioni?” è naturale, a questo punto, che solo gli interessati cliccheranno e visualizzeranno il testo. Il tuo compito infatti non è colpire indistintamente tutto il pubblico, ma solamente quelli che sono realmente interessati. Puoi allargare la tua audience, ovviamente, ma ricorda che l’importante è che l’interazione con i tuoi copy provenga da un target realmente, o potenzialmente, interessato all’acquisto.

Numero 3 – Invita all’azione in modo semplice

Abbiamo già parlato di funzione conativa, ed è importante che l’azione che chiedi di compiere al tuo target, cioè cliccare sul link, avvenga immediatamente. Non devi lasciare spazio a dubbi o incertezze, la richiesta deve essere chiara, semplice ed efficace. È importante che il tuo cliente percepisca subito il beneficio che avrà nel seguire la tua call to action.
Ti ho già parlato in passato di comunicazione persuasiva, composta da

  • Argomentazione razionale;
  • Stimolo emotivo

L’argomentazione razionale elenca i vantaggi che otterrà il cliente, ed è quindi essenziale che sia chiara ed immediata. Lo stimolo emotivo, invece, è ciò che lo spinge a cliccare sul tuo annuncio.

Quindi, quando crei una call to action è importante che sia strutturata in modo da risolvere un problema, e che il beneficio che ne trarrà il cliente sia ben comprensibile. Nessuno, oggigiorno, è attirato da messaggi dubbi o fumosi. Le tue call to action devono mirare ai trigger point delle tue buyer personas, spingendoli a rispondere al tuo stimolo in maniera automatica, con un’azione istintiva.

Numero 4 – Coinvolgi il tuo pubblico con l’empatia

Generare engagement, cioè interazione con i tuoi testi o post, è tra i principali obiettivi delle campagne di marketing. L’engagement migliora la brand awareness della tua azienda, può farla diventare un punto di riferimento per il tuo target e darti maggiore autorità rispetto ai tuoi competitor di mercato.

Ma come coinvolgere le tue buyer personas? Con un contatto di tipo empatico, o uno stimolo emotivo (aiutati ad esempio con la mappa dell’empatia). Essere vicino alla tua audience e utilizzare il suo linguaggio ti aiuterà ad abbattere le barriere della comunicazione digitale. Ricorda di mostrarti disponibile, e di metterti al loro livello.

Numero 5 – Fai leva sulla riprova sociale

I clienti hanno sempre timore di fare un pessimo affare o di sprecare denaro. Ed è proprio per questo motivo che il sistema delle valutazioni online è uno dei più utilizzati da colossi come Ebay, Amazon e Booking. Questo metodo risulta vincente perché, nella maggior parte dei casi, si è più propensi a ritenere valide le scelte effettuate da un gran numero di persone. Questa propensione, associata al principio di emulazione, diminuisce i dubbi della clientela e ne attenua le insicurezze, semplificando gli acquisti.  

Puoi utilizzare la riprova sociale anche nei tuoi copy:

  1. Acquista le nostre scarpe da running, sono belle e funzionali
  2. Indossa le nostre scarpe da running e unisciti agli altri milioni di clienti soddisfatti

Confrontando il testo di questi due annunci, è facile intuire come sia il secondo ad avere una maggior presa su dei potenziali clienti. È però importante utilizzare solo riferimenti e recensioni reali; in caso contrario i tuoi clienti se ne accorgeranno e perderai la loro fiducia.

Numero 6 – Scegli un visual coerente

Un errore frequente è scegliere delle immagini non correlate al testo del copy nelle inserzioni. Spesso dovuto ad un repertorio di immagini limitato, questo tipo di scelta può indurre, una sensazione di incoerenza nei tuoi potenziali clienti che, alla fine, li allontanerà dall’acquisto.
Che fare? In casi simili è preferibile usare sempre la stessa immagine, magari modificando la grafica, e puntare su call to action o titoli di volta in volta nuovi e accattivanti.


Si può avere una strategia di copy che sia volutamente in contrapposizione al visual, come quelle create da Annamaria Testa. Se sei interessato a questo tipo di approccio pubblicitario, e il tuo brand e tono di voce ( qui per saperne di più) ti permettono di utilizzarlo, l’ideale sarebbe avvalersi dei consigli di un esperto. Se non ne hai la possibilità, puoi iniziare con piccoli test su un ridotto numero di clienti, così da avere dei feedback rapidi e immediati.

In conclusione

Il copy è un elemento estremamente importante nelle inserzioni, e influenza la percezione che i tuoi clienti hanno della tua azienda e del tuo brand. Fondamentale per l’advertising, deve però rientrare in una strategia di comunicazione ben studiata e funzionale. Senza un’analisi della tua attività e un piano editoriale adeguato, la pubblicità può generare una spirale negativa potenziando una comunicazione inefficace.

E tu, hai mai avuto problemi nella stesura dei tuoi copy? Hai altre domande, o curiosità sull’argomento? Ricorda che puoi chiedere una consulenza gratuita, e senza impegno, al team di Tomura cliccando su questo link!

Image by rawpixel.com

07/12/2020

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